PIANTIAMOLA: quando la pace cresce a scuola

Piantiamola

IL RACCONTO DELLA GIORNATA

“PIANTIAMOLA: QUANDO LA PACE CRESCE A SCUOLA” 

è il titolo dell’evento che ha avuto luogo la mattina di giovedì 23 ottobre 2025 nel giardino della sede centrale dell’Istituto Omnicomprensivo “Fanfani-Camaiti” a Pieve S. Stefano. Tutto è nato e cresciuto attorno a una specifica occasione: la messa a dimora, nel giardino tra l’Istituto Forestale e Agrario e il Convitto, di un Hibaku Jumoku, vale a dire una pianta “esposta alla bomba atomica”, nata proprio dai semi delle piante che nel 1945 furono esposte all’esplosione delle atomiche di Hiroshima e Nagasaki e, contro ogni previsione, dopo meno di un anno, riuscirono a emettere nuovi germogli tornando così alla vita. Una pianta, dunque, simbolo di pace e resilienza nonostante la devastazione portata dalla guerra. La nostra scuola è diventata destinataria di una di queste piante grazie al progetto di diffusione curato da Pefc Italia, nella persona del segretario generale Antonio Brunori, con Hiroshima Green Legacy, nella persona di Tiziana Volta Cormio. Nel nostro caso si tratta di un esemplare di Bagolaro Cinese (Celtis sinensis var. japonica). La tensostruttura allestita in giardino ha ospitato le nostre classi e i docenti accompagnatori, in particolare le quarte e quinte dell’Alberghiero, dell’Agrario e del Forestale, le terze medie e le quinte elementari di Pieve S. Stefano e Caprese Michelangelo oltre a numerosi invitati tra cui le autorità civili, militari e religiose provinciali e regionali. Moderato da Adriana Ricca, l’incontro si è aperto con il saluto del dirigente del “Fanfani-Camaiti”, Giuseppe de Iasi, che ha voluto ricordare il ruolo fondamentale della scuola come concreto strumento di pace. Sono seguiti gli interventi significativi del Prefetto di Arezzo, Clemente di Nuzzo; del Presidente della Provincia di Arezzo, Alessandro Polcri; del Sindaco di Pieve S. Stefano, Claudio Marcelli, e di Caprese Michelangelo, Marida Brogialdi; di Moreno Moraldi (Collegio Nazionale degli Agrotecnici Laureati) che ha portato anche i saluti dell’Accademia dei Georgofili; del Tenente Colonnello Alberto Veracini del Reparto Carabinieri Biodiversità di Pieve S. Stefano; di Patrizia Marini, Dirigente Scolastico e Presidente di Renisa (Rete Nazionale degli Istituti Agrotecnici); di Antonio Brunori, collegato a distanza, segretario generale Pefc Italia (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes); di Ernesto Pellecchia, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana; di Lorenzo Pierozzi, Direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale-Ambito di Arezzo. Infine è intervenuto il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani che, nonostante fosse in viaggio per altri impegni, si è collegato a distanza per portare il proprio saluto e lasciare un messaggio di pace, speranza e condivisione. È stata poi la volta della rappresentanza di Rondine-Cittadella della Pace e, come scuola gemellata, della rappresentanza del Convitto Nazionale “Principe di Napoli” di Assisi (con il progetto un L’Albero del Cantico) accompagnata dal Dirigente Stefano Cammerieri. Ha chiuso la serie di interventi un discorso, sentito e apprezzato, di una studentessa del nostro Istituto Agrario e Forestale, poco prima di passare alla messa a dimora dell’Hibaku Jumoku alla presenza del parroco di Pieve S. Stefano.
La mattinata si è poi chiusa con l’inaugurazione di un nuovo laboratorio della scuola, il Birrificio Didattico al Belvedere: taglio del nastro tricolore e degustazione della birra, La Prima, in quanto nostra prima prova di birrificazione, ed esposizione di altri prodotti dell’Azienda Agricola dell’Istituto.
L’ottimo buffet-aperitivo, preparato, allestito e servito dalle classi del nostro Istituto Alberghiero, guidate dalle docenti Sonia Caminati (Cucina ed Enogastronomia) e Beatrice Loddi (Sala e Vendita), ha coronato brillantemente una giornata intensa per l’Istituto, di forte valore simbolico ma che, speriamo, possa far concretamente germogliare i semi della pace.

fotogallery della giornata 

Video Piantiamola: quando la pace cresce a scuola.